2022-05-02 (9)

Un sogno per passione...

Storia di Famiglia 1945-1998

1945 I Nonni materni profughi dalla Corsica, in tempo di guerra, dove si era stabilizzata la famiglia e aveva già radicato una realtà economica fiorente fondata sulla panificazione e sull'estrazione di carbone, si rifugiano in Toscana dove ricominciano da zero. Il Nonno Materno Santino Pacini per mantenere la famiglia, lavora incessantemente in vari panifici, pastifici spostandosi da una città all'atra in cerca di opportunità fin quando si ferma a Pisa ed inizia in proprio l'attività di panificazione conquistando velocemente il consenso della popolazione locale e delle “regioni” circostanti. Si espande, offre lavoro, acquista altri panifici, 7 in tutta la provincia, costruisce casa, sistema Tutti i figli. Santino e tutta la sua famiglia d'origine, portano con se anche l'arte della lavorazione del maiale; sono anche degli ottimi norcini, ottimi cuochi e tramandano oltre all'arte, una grandissima passione per la cucina,. Era infatti ottima e bellissima abitudine la Domenica e nelle feste imbandire grandi tavolate ricche di familiari e amici (anche bisognosi) dove chiaramente il pane, pasta fresca e un sacco di leccornie non mancavano mai. Nonno Pacini era rinomato per la sua generosità…
                        Grazie Nonno, comunque potevi anche 'nsegnà a' tu figlioli a pensà un pò ancho a' nepoti…..

Nell'ormai lontano 1998, quando uno dei collaboratori, Tiziano, lavora ed apprende la maestria "dell'arte bianca" in una delle attività di famiglia nel centro storico di Pisa, il panificio Traversari dello Zio Ruggero, ha già una bozza di progetto annebbiato, intuisce la necessità di evolvere l'arte e nonostante la giovane età e già ben consapevole, anche se ancora manca qualche pezzo del puzzle, che farà la differenza, che creerà qualcosa di nuovo, che fonderà vecchio col nuovo mantenendo e continuando a tramandare le preziosissime perle di famiglia. 


Uno dei periodi più duri
2002 A causa di forti contrasti familiari Tiziano, alienatosi tediato dalle intestinie, decide di abbandonare per sempre l'arte e l'attività di famiglia e intraprende nuove strade senza abbandonare nel profondo di se il sogno di ammodernare e valorizzare il DONO di famiglia. 
Lavora incessantemente per anni ovunque senza trovare meta; nel frattempo a casa e da colleghi continua a giocare, di nascosto dalla famiglia d'origine, con l'arte bianca e matura esperienza e nuove idee.

Tenta nei trasporti, vari mestieri, intraprende anche una carriera commerciale di successo nel settore delle rinnovabili, frequenta una quantità infinita di corsi di formazione dove comprende l'importanza della cultura e dell'informazione. Torna a scuola e consegue il diploma come perito commerciale alla scuola serale di Pisa. Successivamente si iscrive all'università istituto superiorie di scienze religiose.

 

Consapevolezza e risveglio...

Dentro Tiziano si insinua la consapevolezza che qualcosa non va, sente un freno, c'è qualcosa di inconsapevole e di nascosto dentro di se che lo fa irrimediabilmente e continuamente tornare indietro.
Entra in contatto, consigliato da una cara amica, con una ipnotista Ericsoniana, Simona Colombi, che lo assiste e lo guida in un percorso di analisi interiore per un anno.
E' il 2015, inizia la rivoluzione i vecchi progetti le vecchie intuizioni lentamente riemergono e prendono forza e concretezza sostenuti dalla immensa esperienza maturata negli anni che ribolle e riaffiora sempre di più.

Il Quadro é quasi completo, i tempi sono maturi.

 

Silvia (detta anche Silvina o Silvana)

2016 Tiziano incontra Silvia attuale  Titolare di Fooderia I Preziosi che lo assiste e lo sostiene. Anche Silvina non ha avuto vita facile in passato: ha perso i genitori molto presto e ha dovuto rimboccarsi le maniche per rimanere a galla...


Un'avventura che ha dell'incredibile: “un banco di prova”

2017 Silvia e Tiziano Intraprendono un'avventura fantastica, un pellegrinaggio di 13 giorni “in bicicletta di 610 km ”Trieste-Medugorje" lungo tutta la costa Croata fino alla Bosnia ed Erzegovina.

Le prove durissime incontrate nel percorso determinano e consolidano l'unione delle loro forze e competenze e sono determinanti per la messa in piedi del progetto.

Fondazione 

Nel Febbraio del 2020 nasce Fooderia I Preziosi srls

 

Il progetto:
2019 L'emergenza Covid è stata l'occasione irrinunciabile per progettare con tutta la dovuta calma ed attenzione ai particolari, Fooderia i Preziosi e trovare fonti e impieghi alle migliori condizioni di mercato.
L'obiettivo della Mangeria fonda i suoi principi sulla necessità di valorizzare e dare concretezza al retaggio di tre generazioni di passione per un'arte antica. 

Espressione dell'evoluzione di una  tradizione di famiglia tramandata dai nonni ai nipoti, Fooderia vuole fondere il vecchio con il nuovo, la tradizione con la tecnologia, la passione con il commerciale, il tutto immerso in un tessuto economico sempre più complesso e competitivo ostacolato da i grandi franchising e i gdo che stanno rendendo obsolete e traviando le “vere e genuine” tradizioni popolari, nel nostro caso, Toscane, con un qualunquismo culinario apparentemente inarrestabile.


La scelta del Luogo dicembre 

2020 Difficile la scelta del luogo fatta in pieno periodo Covid anche a causa delle restrizioni che hanno reso le visite ai siti di interesse piuttosto lente e complicate. Si è cercato un luogo vicino al centro, comunque riservato, un posto piccolo e ben accessibile, gestibile da una conduzione familiare, in modo da contenere i costi di gestione e rendere accessibile a TUTTI una cucina di buon livello a prezzi modici.
La scelta cadde sul fondo commerciale che ospitò per decenni la famosissima Pescheria La Tripola 
Piccolo, accessibile, di passaggio, conosciuto, abitato, munito di parcheggi in tutto il circondario…

Insediamento e lavori “in economia”

Febbraio del 2021 iniziano i lavori di restauro, la costruzione degli arredi e dei laboratori totalmente in economia e dopo 6 mesi Fooderia apre le porte agli ospiti. E' settembre 2021


Lo stile

Lo stile industrial è stato scelto per la presenza, e in ricordo dell'indotto industriale che ha nutrito il quartiere di Porta a mare per decenni, come del resto anche della Saint Gobain.

 

Le “massime” di Fooderia I Preziosi 
Chi ha furia ha un ber cavallo e pò galoppà f'ori da' 'oglioni alla sverta
Se pensi d'esse alla Caritasse, la mensa de' poveri è più avanti in via ‘Otnte Fazio, quindi, metti r'culo a ceccia, mangia bene, che quì è n'a garanzia, frugati e non rompe ’oglioni der conto…

Quando si ‘apisce la lingua… E se un’hai 'apito, te chiedi, ti si spiega meglio a vvoce….

Ora se hai 'apito bene !!!

Se un'hai apito sei DURO DI 'UERCIA…
 

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